Fuori, un vecchio contadino che ara un campo mi dice:
—Eravamo 14 uomini in famiglia prima della guerra, e coltivavamo 83 campi. Oggi tutti gli uomini in guerra e poche donne qui.
Poi riprende a pungolare due vacche e 6 buoi aggiogati che tirano l’aratro.
—Valaa Furboon. Haa le vacchee! Rombon canaiaa. Bigioo valaaa. Vaacheee vaacooon ve beee.
Una contadinella quattordicenne ma già forte, muscolosa impugna le stanghe dell’aratro pesando sopra col busto in avanti. E’ graziosa. Con civetteria mi guarda voltando la testa all’indietro. Mette in rilievo le natiche e mostra con scatti abili delle belle gambe nude e rudi cuoiate dal sole. Le domando perchè le due vacche sono aggiogate in testa. Mi risponde:
—Per segnà la strada.
Fffuuu fffuuu fffuuu fffuuu dei fiati bovini
Tlin trac tin tin tliiiin di catene e gioghi.
Sono coricato in un solco; intorno a me corrono, battagliano i tre cani della squadriglia: Zazà, Nick e Kim. Kim è un foxterrier bastardo con muso da levriero dolce, stupido incoscente, ragazzaccio. Vuole fare tutto, andare da per tutto, velocissimo ma senza coraggio. Nick puro Ruffterrier tipo di uomo sanguigno ambizioso e prepotente, avventuroso, rissoso, indipendente. Poche idee. Pochi odii violentissimi. E’ un po’ pazzo. Fa una maffia elegante di balzi arcuati, pomposi, inutili su delle alte erbe imaginarie. Morde tutto. Insegue anitre, oche, galline, mosche e farfalle. Si tuffa in tutte le pozzanghere; poi si ricorda ad un tratto di Zazà e le fa una corte spudorata, brutale. Zazà si dà delle arie di cacciatrice di topi. Scava buchi e fruga in fondo per cercarvi delle talpe, corre velocissima ma si stanca presto. Fa la cura delle erbe. Golosa, intelligentissima e artista.
Quando scoppia una rissa tra il suo adoratore Nick e il grosso bracco della fattoria, Zazà si sdraia per assistere. Spesso abbaia per annunciare a Nick il bracco nemico e aizzarli.