Il primo fornitore risponde malinconicamente come parlando a se stesso:

—Io ho 4 vagoni di caolino fermi a Modane. Dall’Inghilterra! Cosa vuoi, nella mia fabbrica di porcellana tutto carbone, esclusivamente carbone! Noi non abbiamo come voi aria compressa e ventilatori. Per raggiungere certe calorie tutto carbone. Senza di che si cuoce lì bene e male là. Colla porcellana è così!

Il secondo fornitore:

—E’ un anno che io aspetto 80.000 lampadine elettriche dall’Olanda!... Sono 35 anni che lavoro con Bianchi. Ci si sta bene, un personale d’oro.

Mi addormento mescolando nel mio sogno il personale d’oro veramente tutto d’oro massiccio fantasticamente aggredito da 80.000 lampadine elettriche che gli scoppiano sulla testa. Traverso in sogno la fabbrica di porcellana con le pazze calorie equatoriali. Valico montagne di burro e mi sveglio a Roma nell’oro ricco, rovente, dorato di un sole pacifista di burro sontuoso.

Nella folla scorgo il poeta Mario Carli, capitano degli arditi ferito, ora direttore di Roma Futurista. Ecco Balla, veloce, paglietta con nastro a colori dinamici, cravatta di celluloide tricolore.

Abbracci. Entusiasmo. Sopraggiunge un gruppo schiamazzante di giovanissimi futuristi quattordicenni tutti affannati dalla speranza di partire presto volontari, tutti irti d’odio contro le isradicabili spie, il governo languido ecc...

All’Hotel Flora, una lettera di Bianca che mi aspetta a Napoli e una di Maria che mi aspetta a Firenze.

La sera vado dalla Marchesa Casati che desidera essere accompagnata da me alla prima rappresentazione dei balli futuristi di Depero.

La Marchesa Casati è uno dei nostri più originali prodotti nazionali. Questa milanese geniale ha saputo per due anni di seguito battere clamorosamente in eleganza eccentrica e in sbalorditiva creazione di bizzarrie e snobismi tutto ciò che di più originale, elegante, eccentrico snobistico conteneva Parigi.