—Così senza amore sei stata sua?
—Ho creduto che quell’affetto sarebbe diventato amore. Ciò non avvenne.
—Ed ora?
—Ora egli sa tutto, accetta tutto, sa di te senza sapere il tuo nome. Mi vuole sposare.
—E tu?
—Io sento che quello è il mio destino. Egli mi ama in modo assoluto. Quando gli ho detto che corsi il rischio di avere un bambino da te, mi disse: Perchè non l’hai voluto? Lo avrei fatto mio!...
Bianca è una donna intelligente che ha il culto maniaco delle eleganze morali. Strano tipo di donna involontariamente futurista, essa perfeziona e conserva preziosamente il valore eccezionale, tipico della nostra avventura. Vuole che questa rimanga la meravigliosa avventura della sua vita. Io, invece, sono la preda dell’assurdo.
Ho trovato in Bianca una bella amante ardente lirica, disinteressatissima, generosa e fugace e mi accanisco a volere trasformarla in una moglie!
Con frasi rotte dai singhiozzi parlo, parlo, a Bianca per convincerla, strapparla alla sua decisione. Bianca rifiuta:
—Mi vuoi tutta per te, per sempre. Pazzia! Te ne pentiresti. Non voglio sacrifizi!