«— Mi conoscete da qualche giorno, mi avete parlato due volte appena!

«— Una sarebbe bastata.

«— Non sapete chi sono, donde vengo, dove vado, come penso, quanto valgo. In queste condizioni non è possibile amare: si può desiderare soltanto.

«— Forse che l'amore è una cosa diversa da questo desiderio veemente, cocente, struggente, supplice, disperato, mortale, vitale? Non so chi siete? So che siete la bellezza, la meraviglia, la grazia, la seduzione, l'incanto. Che cosa vorreste che sapessi di più? Il resto che m'importa? Il resto che importa? Non si avvilisce l'amore riducendolo al desiderio, poichè quando il desiderio cessa, resta l'indifferenza o il disgusto.

«Mi parve di aver formulato una di quelle sentenze la cui verità è lampante, inconfutabile, assiomatica; mi stupii meco medesimo di essere così concettoso e persuasivo.

«Ella disse:

«— Tutti i giuochi vi sono familiari, compreso quello delle parole.

«Il richiamo al giuoco mi suggerì un'idea:

«— Volete che ci affidiamo al caso?

«— Come sarebbe a dire?