«— Io dovrei esser vostra per aver posto la mano sopra un pezzo di carta piuttosto che sopra un altro? Voi sareste contento di prendere una donna così, come si vince un oggetto alla lotteria?
«— Non come un oggetto!... Siate sincera! Dentro di voi c'è un contrasto di opposti impulsi, di istinti antagonistici: molte voci vi dicono di resistere, ma qualcuna, sia pure una sola, parla pure in favor mio. Se vi fossi odioso, o soltanto indifferente, non sareste, a quest'ora, in questo luogo, con me. Voi mi respingete e mi attirate ad un tempo, volete ascoltarmi e non volete abbandonarvi: non sapete precisamente qual è la vostra volontà. Da questa incertezza il caso vi farà uscire a poco a poco: sarà lui quello che vi agguerrirà contro la tentazione o che se ne renderà complice. Io vi propongo di affrettarne il responso. Se dirà ch'io resti, non dovete far altro se non ascoltare la voce che vi parla per me, che vi dice la forza della vampa suscitata in me, l'intensità della gioia che mi dareste, a cui voi stessa partecipereste....
«— E se sortisse il cartellino con la parola «Partite»? Partireste come promettete, senza far nulla per tentare di rivedermi?
«— Ve lo giuro su quanto ho di più sacro.
«— E volete ch'io creda al desiderio che v'arde? Che cosa è dunque questo vostro incendio, se siete capace di spegnerlo con un atto di volontà?
«— Ma non di volontà! Non mi fraintendete! La mia volontà non è irresoluta come la vostra. La mia volontà, il mio piacere, il mio bisogno sarebbe di prendervi fra le braccia, di stringervi al petto, di portarvi via come una cosa preziosa, un tesoro trafugato, un bene essenziale; ma se, dopo aver tentato tutte le vie del vostro cuore, dopo avere aspettato tutte le occasioni propizie, non riuscissi a commuovervi, dovrei pure necessariamente uniformarmi all'avverso destino. Se sortisse la parola che mi ingiungesse d'andarmene, mi rassegnerei al decreto della sorte, come se le vostre stesse labbra lo avessero proferito.
«Allora fece un gesto col capo che mi parve di consentimento. Le porsi l'urna improvvisata perchè prendesse uno dei cartellini. Distese infatti la mano, ma per respingere il mio braccio.
«— No!
«— Perchè non volete?
«— Avete risposto a tutte le mie obbiezioni, ma ve n'è ancora una che non potete distruggere.