Quale secreta virtù possedevano le parole antiche, le formule che per secoli e secoli erano state ripetute dalle anime pie, che per secoli e secoli avrebbero echeggiato sotto le vôlte sacre al raccoglimento ed alla penitenza, sopra le culle e sopra le bare? Appartenevano ad una lingua non più parlata dagli uomini, ma eternamente viva, come la più propria espressione della preghiera. E il significato ne era così chiaro, si traduceva così facilmente anche agli ignari:

— «Benedici, Signore, questo anello che noi nel tuo nome benediciamo, affinchè colei che lo porterà, tenendo integra fede al suo sposo, rimanga in pace e nella volontà tua, ed in carità scambievole sempre viva. Per Cristo Signore nostro, Figlio tuo, che teco vive e regna nei secoli dei secoli».

— «Così sia».

Il cerchietto d'oro era stato deposto in un vassoio d'argento. Curvata l'alta persona a prendere l'aspersorio che l'accolito gli porgeva, il sacerdote tracciò con mano non più tremante un segno di croce sul simbolo; poi lo consegnò allo sposo, che lo passò all'anulare sinistro della donna sua.

— «In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».

— «Così sia».

— «Conferma, Signore, ciò che noi operammo».

— «Dal tempio santo tuo che è in Gerusalemme».

— «Kyrie Eleison»....

Allora accadde una cosa terribile. Come un brivido sonoro, come l'anelito e il gemito d'un'anima ferita e penante echeggiò sotto le vôlte della vecchia chiesa; poi la voce potente dell'organo si affermò, si modulò, si svolse nelle note lunghe e gravi d'un canto solenne. Perez si sentì opprimere il petto e mozzare il fiato e velare lo sguardo da una commozione veemente, che un repentino moto di collera soffocò e poi disperse. Chi aveva ordinata quella musica? Alla cerimonia da celebrare con estrema semplicità, chi aveva aggiunto l'irresistibile prestigio di quel canto d'implorazione, di fede e di speranza? Non bastava il tormento inflitto allo spettatore di quelle nozze; bisognava anche, per colmo di raffinatezza, esasperarlo con la sottile e profonda malìa dei suoni e dei ritmi?... E col cuore tremante di carità impotente, sapendo di non poter far altro che appagare il secreto senso di curiosità sempre vigile nel suo spirito indagatore, egli si volse a guardare l'amico.