— Le cambiali di Strignoni scadono il mese venturo; quelle della Banca l'altro mese. Si farà un estratto dell'appendice: la principessa deve promettermi di leggerlo, assolutamente!
— Sentite, ho bisogno di denari.
Allora don Peppino lasciò da parte il romanzo.
— Denari? Dove vuole ch'io li prenda? La proprietà è tutta ipotecata, i creditori non si possono tenere a bada, le terre deperiscono per mancanza di migliorie...
— Ma l'anno scorso...
— L'anno scorso? Sa di quanto è cresciuto il passivo, in quest'anno? Di trenta mila lire...
Sotto l'impressione di quelle cifre, la principessa si disturbava, sinceramente contristata dello sperpero della sua fortuna.
— Come si fa, un rimedio...
A un tratto, risuonò il campanello.
— Padre don Agatino — annunziò la cameriera.