Il nuovo salone faceva i suoi affari come tutti gli altri, nè troppi nè pochi, tanto da mantenersi. Salvatore vi perdeva tutto il suo tempo e con le sue belle maniere riusciva a ingraziarsi le pratiche e a procurar abbonati. I registri li teneva Agostino; Salvatore aveva troppo da fare, e poi non riusciva a raccapezzarsi in mezzo alle cifre. Nardo era anche lui un buon lavoratore, attivo e intelligente; egli pensava sempre a metter bottega alla sua volta e intanto faceva di tutto per cattivarsi la benevolenza del principale. Andrea s'andava formando, a poco a poco; ora gli si poteva affidare una barba, quantunque fosse un po' tardo; i capelli sapeva pettinarli a garbo ed era famoso per la scriminatura. Egli non era più riconoscibile; spendeva tutto il suo a colletti, a spille di rame, a bottoncini d'osso, e prendeva sempre più l'aria d'un zerbinotto.

— Il figurino! — l'aveva soprannominato Salvatore.

Tutt'e due, quando nel salone non c'era da fare, divoravano le dispense illustrate: Il Signore del mondo, Mietta o Il Fiacre N. 13. Nardo non le toccava se non per mettere in ordine il salone; quand'era disoccupato egli faceva conti, sulla punta delle dita.

Ora Salvatore era costretto a comperare anche i giornali, perchè la nuova clientela, più scelta e numerosa dell'antica, gl'incuteva soggezione, ed egli non poteva chiacchierare con tutti. Ogni mattina, sul presto, arrivava sgambettando lo Sciancato, quello che strillava i fogli, e appena entrato si cavava il berretto.

Benedicite! — Poi, cominciando a fare il mulinello col braccio dritto: — Oggi, gran novità! C'è la scacciata d'Adamo e di Eva dal paradiso terrestre!

E come gli davano il soldo, lo buttava all'aria, lo faceva cadere dentro il berretto e scappava tirandosi dietro la gamba storta.

IV.

Salvatore, intanto, vedeva Fanny rare volte; la marchesa non le dava molti permessi d'uscire, ed a palazzo egli non poteva andare tutti i giorni.

Per questo, quando ad agosto, dopo che la signora andò in campagna, finalmente il matrimonio fu celebrato, Salvatore era innamorato di sua moglie ancora più di quando l'aveva conosciuta.

Appena entrata in casa, vista la ragazza di servizio presa da Salvatore, la Fanny aveva detto: