Concetto fu preso all'amo e così venne conchiuso il matrimonio, ma pigliarono sei mesi di tempo perchè lui mettesse bottega e si completasse il corredo della ragazza.
Donna Michela, vedendo l'ostinazione del figliuolo, prese con sè le sue robe, e piangendo e lacrimando andò a starsene con la comare Lucia:
— Io non voglio assistere a quella vergogna, neanche morta!
La comare Lucia andava di tanto in tanto a trovar Concetto, per tentare di fargli intender ragione:
— Fatelo almeno per amore di quella santa donna!.. Se v'ostinate in questa pazzia, vostra madre se ne tornerà al suo paese, e non è giusto che la poveretta resti sola e senz'aiuto, alla sua età.
— Io non so che farci; quando s'ha la testa dura!..
Don Antonino lo aizzava contro la madre, affinchè i denari di lui continuassero a passare nelle proprie mani. Era una vera cuccagna, meglio del marchesato, e perfino i materassi, che doveva portarli la sposa, furono comprati da Concetto; ma il suocero diceva che avrebbe restituito tutto in una volta, con tanto di più, insieme con la dote.
— Lo sai che la Nunziata è di sangue signorile? E la marchesa mia cognata si ricorderà di lei! Se il vero testamento di mio fratello non fosse stato sottratto, a quest'ora ti avrei già dato quattrocento onze contanti!
Nel frattempo tutto quello che Concetto aveva messo da parte sfumava via, e di aprir bottega non se ne potè parlare.
— Se lavorerai, sarà per l'anno venturo — diceva don Antonino, per consolarlo.