Il portinaio levò gli occhi, da una parte e dall'altra, e disse, pipando:

— Scirocco a levante.

Di sopra, la padrona chiamò:

— Vincenza... Vincenza...

— Vengo, mi dia tempo — rispose la fantesca, lasciando la lettera sulla tavola dov'era schierata la batteria dei lumi.

La padrona, col petto mezzo nudo, cercava inutilmente di quietare il suo bambino che rifiutava il seno, gettando strida rauche, col viso congestionato.

— Guarda quest'innocente; che avrà mai?

— Indigestione, non è niente. Senta che stomachino!

— Dammi quella chicchera.

Ma il bambino si mise a strillare più forte, col mento gocciolante, rovesciando la chicchera con una gomitata.