— No. — E donna Vincenza provò a girare la maniglia. — Se dico vero: è chiuso di dentro!

Il prete s'avvicinò, curvò la lunga persona per guardare dal buco della serratura, e trinciò l'aria col rasoio, gridando:

— Qui c'è uno assassinato!

— Che?... Come?... Che diceste?

Donna Vincenza attaccò l'occhio al buco, e si tirò subitamente indietro.

— Bella Madre! — gridò, stendendo le braccia con le mani aperte. Poi scappò a precipizio, giù dalla padrona.

— Signora!... Signora!... — e non trovava il fiato. — Il numero sette!... buttato per terra, in mezzo al sangue!... Picchiavo da un'ora, e non rispondeva... Con questi occhi, l'ho visto, dietro il buco della serratura!...

La padrona, pallida come una morta, col bambino che le si aggrappava al collo, spaventato, la prese per un braccio, scuotendola:

— Che mai dici? Che è stato?...

— Gli portavo la lettera, signora... la lettera che m'aveva dato don Ciccio; ma non rispondeva nessuno... e allora è venuto fuori il vicino, il prete di Scordia, quello di ieri sera, e ha visto dal buco della serratura... il sangue nero come l'inchiostro!... ed è chiuso di dentro!