— Anime del Purgatorio! — esclamò la padrona, segnandosi, intanto che dietro l'uscio si mostravano le faccie curiose di alcuni passeggeri, accorsi alle strida.

Comparve il prete, in maniche di camicia, una guancia sbarbata e l'altra no.

— Qua ci vuole il delegato, l'uscio è chiuso a chiave. Chi va a cercare il delegato?

— Don Ciccio!.. don Ciccio!.. — e donna Vincenza corse a chiamare il portinaio.

— Ma che cosa avete visto, in nome di Dio? Non mi fate stranire!... — diceva la padrona, tentando di riagganciare con mano tremante la veste sul petto.

— Si vede uno per terra, la gamba sola, e il pavimento intriso di sangue. Io mi stavo radendo, quando la serva venne a fare quel chiasso, bussando. Allora ho guardato...

Due o tre persone erano entrate nella camera, a sentire.

— È morto? — chiese uno.

— Che ne so io? Non si muove...

— Ecco don Ciccio.