— E Saverio che non viene! Vergine Santa, Giuseppe e Maria!...

Da lontano, un sordo rotolar di carrozze; che crebbe, rapidamente, e arrestossi di botto dinanzi la Bella Firenze.

— La polizia, la polizia!

Padre Miniscalco andò a infilarsi una giubba. Si sentiva uno scalpiccìo per la scaletta, e dal fondo del corridoio mezzo buio luccicarono i cappelli d'incerato delle guardie.

— Che fa qui tutta questa gente? — diceva una voce. — Animo, largo! largo!

— Ehi, fate adagino, sono dell'Albergo, sono arrivato iersera... — Padre Miniscalco protestava, si difendeva dagli spintoni delle guardie.

— Largo! Indietro!

E in un batter d'occhio il corridoio fu sgomberato dai curiosi.

— Un piantone abbasso, e non entri neppur Domineddio.

L'ispettore, con la tuba dal pelo lucido, una mazzettina sotto l'ascella, si baloccava con uno stuzzicadenti e reprimeva di tanto in tanto un piccolo rutto.