— Mestiere cane, non si può neanche far colezione!
Data un'occhiata dal buco della serratura, egli guardò in giro le guardie, strizzando l'occhio destro, e disse, col suo forte accento palermitano:
— A noi, picciotti!
I colpi picchiati sullo scalpello rimbombavano nel silenzio profondo del corridoio; poi lo strumento s'affondò fino al manico, e, girata la maniglia, la porta s'aperse.
Nessuno fece un passo.
Fra la soglia e il letto, di traverso, giaceva il corpo esangue, con la camicia aperta, il collo tagliato da due ferite larghe come bocche spalancate, e un rasoio accanto alla destra, sul pavimento insanguinato.
L'ispettore si voltò indietro, a chiamare:
— Dottore!... dov'è il dottore?
— Eccolo.
— Eccomi.