Padre Agatino passò dalla principessa. Dal fondo del suo letto, lei volgeva lunghi sguardi nella solitudine dello stanzone, e appena vide il monaco si agitò, come volendo dire qualche cosa.
— Come vi sentite?
— Meglio... meglio... — rispose con un filo di voce.
— Siete svegliata da un pezzo?... Perchè non avete chiamato?... Volete nulla?...
Gli sguardi della principessa si rivolsero verso il comodino. Padre Agatino ne aprì la cassetta e ne cavò un mazzo di carte.
— Questo?... Giuochiamo?...
— Sì, un poco... aiutatemi a sollevarmi.
— E i gettoni?
— Lì, pigliate quelle pasticche.
— Quanto valgono?