— M'hanno ingiuriata nell'onore, alla presenza della gente. Ve lo dico, perchè l'onore di vostra moglie è come il vostro stesso.
Don Gesualdo, che usciva allora dal letto, con gli occhi ancora appiccicati, senza trovare il verso d'infilarsi i calzoni, restò con una gamba dentro e l'altra fuori.
— Come, come? Che è successo? Che v'hanno fatto?
— Vi dico che hanno ingiuriato a morte vostra moglie.
— Dite davvero? E chi ha avuto il coraggio?...
— È stato il figlio di Giovanna Balsamo. Se siete uomo, glie la dovete far pagare cara.
— A chi lo dite? — rispose don Gesualdo, grattandosi la testa sotto il berretto di cotone. — Lasciate fare a me.
Don Gesualdo era amico del cancelliere e andò a prender consiglio da lui.
— Sporgete querela! — gli disse il cancelliere. — Con un paio di mesi di carcere e un centinaio di lire di multa imparerà a metter senno.
— Voi siete un uomo d'oro!