— Con qual animo puoi dirlo? Non sai che tutto quel che faccio è pel tuo bene?

— Allora, se dite davvero, lasciatemi in pace.

Ma lei non l'accusava, lo compativa. La colpa di quella disgrazia era sua; era stata lei, scellerata! a preparare la rovina del figliuolo, a macchinar tanto e così bene che quel poveretto non potesse evitarla. Il cuore glie lo diceva, a quell'innocente, quand'egli parlava con tant'odio di Anna Laferra e non voleva neanche dare ascolto ai consigli della prudenza!

— Ma non ti ricordi più? E tutto quel che dicevi contro di quella...

Donna Giovanna s'era subito pentita di aver pronunziate quelle parole. Alfio s'era fatto così brutto come non lo aveva mai veduto.

— Sentite, non mi parlate di tutte queste storie; se no, com'è vero Dio, non mi vedrete più!

Ma più egli si sacrificava per Anna Laferra, più quella gli si mostrava indifferente e fredda.

— Tu non mi vuoi più bene come prima — le andava piagnucolando dietro.

— Se non ti piace, vattene.

Il suo capriccio era passato e quel ragazzo gli veniva a noia. Però, invece di irritarlo, i maltrattamenti di lei lo rendevano sempre più umile.