— E donna Rosalia vi ridurrà in camicia!...

— Ma dunque, son'io che vinco? — chiedeva malinconicamente la principessa. — Da un mese non vedo una carta!

Nondimeno continuavano, fino a sera, al lume delle candele, senza decidersi a smettere.

— Gli ultimi tre giri? — proponeva di tanto in tanto la principessa.

— Gli ultimi.

Finiti quelli, si guardavano in faccia.

— Un altro?

— Un altro.

Così, ogni giorno la principessa andava a desinare un poco più tardi. La sua tavola era sempre apparecchiata con molti posti; ella aveva spesso dei commensali: ora il cavaliere Fornari, ora il marchese, ora qualche altro.

— È una cosa disperante, non ho più appetito!