VI.
Come donna Giovanna s'accorse che suo figlio ridiveniva lo stesso d'un tempo e pareva non pensasse più a quella cristiana, cominciava ad aprire il cuore alla speranza.
— Non mi par vero — diceva alla vicina Santa — come il mio ragazzo si sia liberato da quella strega!
— S'è liberato perchè quella strega ora se la dice con Rosario Cerbini!
Donna Giovanna restò un momento interdetta, non credendo. Poi esclamò:
— Guarda che ciabatta! Chi è andata a preferirgli!...
— Ma per lei ora potete dire che vostro figlio è un uomo!
Allora donna Giovanna si mise a ridere. Il suo Alfio s'era fatto proprio un uomo; pareva cresciuto di statura, non aveva più quel parlare e quel muoversi da ragazzinaccio come gli dicevano, e la voce gli era diventata più forte.
Pure lei lo avrebbe voluto un po' più allegro. Spesso tornava accigliato dal lavoro, con la zappa appesa alle spalle, e restava serate intere senza che gli si potesse cavare una parola.
— Che cos'hai, Alfiuccio? Dillo alla mamma...