Ma egli s'era appena seduto, che sentì una fitta allo stomaco, come se glie lo lacerassero con un pezzo di vetro. Si guardò attorno, cogli occhi smarriti; tentò di sbottonare il panciotto, ma il dolore riprese più acuto.

— Filomena! Aiuto...

— Che cosa vi prende adesso?

— Lo stomaco... aiuto... il colera!

Quella l'afferrò per un braccio, scuotendolo, e l'avrebbe buttato fuori, se non fosse stato pel rispetto.

— Siete impazzito?... Se vi odono i vicini!... Volete star zitto, sì o no?

— Non se ne parli più! — gemeva don Delfo, trascinandosi verso il letto, con una mano sullo stomaco. — È finita... questo è il colera! Assassini!... l'hanno voluto a posta... con la festa del diavolo!... Sono morto... Aiuto!... — E spalancò la bocca, come per vomitare.

Allora lei fu presa da uno spavento:

— O Santi del paradiso!... E ora come si fa!...

— Aiuto!...