La Filomena corse alla porta, per chiamar gente, malgrado il pericolo e la pioggia che imperversava; ma, appena aperto, correndo, inzuppato fino al midollo, con un coltello in mano, le fu addosso Rocco Minna.
— Dunque è vero?... È qui?
Ma don Delfo, pallido, cadaverico, vomitava sul letto, afferrandosi alle coltri, torcendosi dallo spasimo.
— Il colera! — gridò la Filomena. — Ha il colera!... Gli è preso nel passare qui dinanzi...
E Rocco Minna indietreggiava, fino al muro, lasciando cadere il coltello, atterrito alla vista del male, all'idea del contagio, della casa ammorbata.
— Dunque, non ha il contravveleno?
— Il medico, il farmacista, per carità...
Rocco Minna corse dal dottore, inciampando per le vie scure come un forno.
— È andato dal capo banda, che si sente morire.
— Allora corro da don Gerolamo.