Quel ch'ei con mano e con la voce adopra
In chi l'ascolta.
La donna amata è come morta per lui. Quantunque realmente ella viva,
Bella non solo ancor, ma bella tanto,
Al parer mio, che tutte l'altre avanzi,
la creatura viva non gli è più nulla; egli sente, ultimo disinganno, ultimo dolore, d'avere amato non la persona reale di lei, ma l'immagine che l'innamorata fantasia glie ne dipinse:
Quella adorai gran tempo; e sì mi piacque
Sua celeste beltà, ch'io, per insino
Già dal principio conoscente e chiaro
Dell'esser tuo, dell'arti e delle frodi.