— Guglielmo!.... — esclamò lei, guardandolo in viso.
— Se no, mi costringerai ad alzar la voce dinanzi ai servi.
Ella dovè appoggiarsi con una mano alla spalliera d'una seggiola.
— Che cosa significa questo?
— Significa che io faccio quel che mi pare, in casa mia; hai capito? E che se dissi di non fissare il palco, avevo le mie buone ragioni...
— Le tue buone ragioni?... Ah, le tue buone ragioni!... Dunque ho torto io?... E tu credi che io non le sappia, le tue buone ragioni?...
— Che cosa sai? Di' su: che cosa sai?...
— Ah, tu credi che il torto sia mio?.,. È mio, infatti!... se sono la favola di tutta Palermo... se non ho il coraggio di ribellarmi...
Egli le si fece più vicino, con le mani in tasca.
— Ribellarti?... A che cosa vuoi ribellarti?...