Ella si alzò, appoggiando le mani al suo tavolino da lavoro.
— Taci — ingiunse. — Io sono incinta.
Guglielmo si fermò, guardandola stupito.
— Tu? Non può essere!...
Così accoglieva l'annunzio della paternità. Però, dopo esser rimasto un momento in silenzio, le chiese premurosamente:
— Ne sei proprio sicura?
Ella chinò il capo, lasciandosi ricadere sulla poltrona. E come l'altro, facendosele vicino cogli occhi ridenti, tentava di baciarla in fronte, ella disse:
— Scóstati!...
IV.
La levatrice, curvatasi su di lei che, appena tornata in sensi, la interrogava cogli occhi, esclamò trionfalmente: