Il colpo era diretto a lei. Ella abbassò gli occhi. L'altro continuava:
— Avevo sognato... avevo sperato di poter ottenere una immensa felicità... Mi duole troppo di vedere che questa felicità è d'un altro... Non so rassegnarmi ad esserne spettatore!...
Il cuore di lei batteva violentemente. Una musica di parole turbatrici, mai udite; una sincerità commossa d'accento in quel rammarico sommesso di cui ella era l'oggetto... Ella era l'oggetto di quella passione! qualcuno l'amava! glie lo diceva!...
Egli s'alzò, sospirando. Fece qualche passo; poi le si avvicinò nuovamente, le disse:
— Come avete potuto dimenticare?
Ella rispose, guardando lontano:
— È la colpa della vita!
Subito si pentì, indietreggiando, poichè egli le era quasi ai piedi, le prendeva una mano, glie la stringeva con forza.
— Dunque lo confessate? Voi non siete felice?... Sapevo che non era possibile!.. Quell'uomo non è fatto per voi!.. Oh, se sapeste!... — Poi, con più fervore, stampandole un bacio sulla mano, soggiunse — Teresa, io vi amo!...
— Barone!...