— Lo dica un'altra volta!
— E parla del mio sorriso!... Ma il sorriso di sua moglie è un incanto!... Non mi parli, per carità, delle bocche piccole come la mia. Le labbra di sua moglie sono dei petali carnosi!... E quel pallore così distinto! e quello sguardo che affascina! quel languore pieno di soavità, quella voce che è una melodia!... Uomo, farei pazzie per lei!...
Sentiva quel che diceva, ma pensava pure che fosse dover suo tenergli quel linguaggio; poi ancora le piaceva ascoltar le proteste del conte, che erano altrettante esaltazioni della bellezza sua propria. E come egli, più umilmente, a voce più bassa, esprimeva il suo voto, ella lo interrompeva:
— Tacete!... No, mai!...
— Ma perchè? Vi dispiaccio tanto? Sono così disgraziato da riuscirvi intollerabile?
Messa alle strette, ella evitava di rispondere.
— Che c'entra questo?... Io ho dei doveri... e voi anche!...
Allora egli sorrideva un poco, scetticamente.
— Doveri?... Ma se da per tutto si fa così!...
E aveva preso a deridere gli sciocchi scrupoli provinciali, la buffa gelosia da Arabi andati a male dei Siciliani, narrando quel che si faceva da per tutto, le raffinatezze del piacere, gli sfrenamenti delle orgie. A poco a poco le sue parole diventavano più crude; ella avvampava, ascoltandole. Grandi dame che si vendevano, velate, in casa di provveditrici discrete, quando avevano bisogno di denaro; duchesse spagnuole che facevano chiamare i toreadori più gagliardi; alte cortigiane che ricevevano i principi nei letti dalle lenzuola di raso nero perchè il roseo delle carni spiccasse di più; le orgie imperiali di Saint-Cloud, le caccie aux flambeaux in cui le prede erano rappresentate da donne ignude... Malgrado l'ansia malsana di sapere quelle cose, ella gl'imponeva di tacere, si portava le mani alle orecchie; egli continuava. La contessa di Streetford, prima di andare a Corte, quando era vestita di tutto punto, sfolgorante di gemme, si abbandonava al suo cocchiere in livrea; la Cordellani riceveva con certi accappatoi ovattati che s'aprivano rapidamente, in modo che ella poteva mostrarsi tutta agli amanti negli intervalli fra una visita e un'altra; la principessa Valitzine, la celebre Russa, aveva dei gusti contro natura... Ella si chiedeva come era arrivata fino al punto che quell'uomo le parlasse così! Ritrovandola, egli cercava di ricominciare.