Accarezzandogli lievemente i capelli, ella socchiudeva un poco gli occhi, inebbriata, dicendosi: «Come mi ama! Come mi ama! Non credevo così...»

— Tu soffri, povero amore... — mormorava — Soffro anch'io, sai!... Coraggio! Tornerò presto, te lo giuro! più presto che tu non creda!... Mi scriverai tutti i giorni, ti scriverò anch'io; d'altronde, tu non verrai laggiù, con la commissione d'inchiesta?

— In autunno, fra un secolo!

— Vedrai che il tempo passerà... pensa alla gioia del rivederci... Suvvia, coraggio!...

— Oh, se tu sapessi!...

Allora, mettendoglisi più amorosamente vicino, obbligandolo a guardarla, ella chiedeva:

— È più forte di te, non è vero?... Dimmi che cosa provi, aprimi tutto l'animo tuo; sarà una consolazione, vedrai...

Egli disse, piano:

— Mi pare che il mondo perisca, che la luce si spenga per sempre...

— Oh, sì; è così!... E dimmi ancora, perchè?... perchè io sono, che cosa?...