— Il mio respiro, la vita dell'anima mia...
Le mani si cercavano, le labbra si univano, e nel languore stanco in cui la sua esaltazione finiva, egli ascoltava con maggior tolleranza la voce della ragione, le persuasioni con le quali ella lo confortava, le istruzioni che gli dava sul modo con cui avrebbero corrisposto.
— Ogni sera, quando tornerai a casa, mi narrerai la tua giornata; io ti dirò tutta la mia vita, ci parrà così di esser vicini.
— Dammi almeno il tuo ritratto.
Egli fece quella domanda con un tono di voce così supplice, guardandola con tanta passione, che ella fu punta da un vivo dolore all'idea di non poter contentare il desiderio di lui.
— Non ne ho nessuno! E non c'è il tempo di farne... Ma te lo manderò da Palermo, appena arrivata...
— Dammi almeno una ciocca dei tuoi capelli.
— Tutti!
Presa una forbicina sulla toletta, egli le si avvicinò. Restava fermo a guardarla, cogli occhi luccicanti. Alzò le mani; ma come gli tremavan forte, finì per dire:
— Guarda, non posso...