Tacevano un poco; egli mormorava:

— Perchè non dev'esser sempre come allora? Perchè dobbiamo rinunziare a quella felicità?

— Perchè!.. Perchè tu hai dei doveri, perchè io non sono libera, perchè bisogna contare sul mondo, salvare le apparenze... E poi, credimi, è meglio che sia così: la sazietà ucciderebbe l'amore, farebbe nascere la stanchezza.

Alle proteste di lui, ella soggiungeva:

— Oh, non lo negare!... Perchè dunque è così difficile che l'amore resista al matrimonio?... No, non ci lagniamo. Del resto, torneranno i giorni più belli: l'estate è vicina, andremo via, ai bagni, sui monti... e saremo sempre insieme, quasi come allora, vedrai!...

Invece, come si diedero convegno a Livorno, lo scontento di lui crebbe; in mezzo ad una società scioperata ed osservatrice, tra una folla di conoscenze vecchie e nuove, essi erano costretti a prendere maggiori precauzioni, a contenersi di più. Ella era più che mai felice di vederselo vicino, a tutte le ore, in presenza della gente, trattandolo come un amico, rappresentando una commedia; questo a lui non bastava. E, prendendosela con lei, quasi fosse sua colpa, la evitava, la lasciava sola, le mostrava il suo corruccio!

— Ma perchè fai questo? — chiedeva ella, umilmente, giungendo le mani. — Che cosa mi rimproveri? perchè mi punisci? perchè?...

— Perchè? — prorompeva egli — perchè ho bisogno di te: perchè quando penso che debbo restarmene lontano da te, sento la tentazione di afferrarti pel collo, così, e di strozzarti, piuttosto...

— Sì... sì... — cogli occhi chiusi, abbandonata, ella si offeriva al suo furore appassionato. — Uccidimi, sì; è dolce morire di tua mano!...

— Perdono!... Perdono!...