— Perchè hai anticipato? — le chiese, nella furia dei primi abbracci. — Ti annoiavi? Mi desideravi?

— Quanto!... Quanto!... Almeno qui tutto mi parla di te; la tua figura, il tuo ricordo è associato a tutto; ma lì... sola, in un albergo, in un paese sconosciuto... e poi...

— Che cosa?... Perchè questa reticenza?... Dimmi tutto!... — E le stringeva forte una mano, le figgeva, gli occhi negli occhi.

— Nulla... non t'allarmare!...

Mentre gli riferiva l'avventura di Trovisani, egli s'arricciava i baffi, si mordicchiava le labbra, esclamando tratto tratto: «Buffone!... Buffone!...»

— Non è vero?... Ci vuole del toupet ad aggredire così una signora!... a credere di poterla prendere come una cameriera!... Avesse almeno avuta qualche qualità dalla sua; fosse stato piacente, simpatico...

— E ve n'erano, di questi?

— Ma.... sì.... qualcuno.... Sant'Uberto, per esempio...

— T'ha fatta la corte anche lui?

— Sai... me la fanno un po' tutti!