— Ma è peggio che se lo avessi detto!...
E appoggiato il capo ad una mano, scrollandolo a riprese, ella riconosceva adesso il motivo della freddezza di lui. La confessione leale che si era creduta in dovere di fargli l'aveva menomata nella sua stima. Sciocca lealtà! fisima stolta! Se ella avesse taciuto, come avrebbero fatto tutte le altre, a quest'ora non si sarebbe sentita accusare! Ella pagava la dirittura dell'animo suo! Perchè non era dunque come quelle che passano da un uomo ad un altro, non obbedendo se non alla propria fantasia e facendosi obbedire da tutti?... Ora, anch'ella restava a lungo silenziosa; a un tratto egli le prese una mano, dicendo:
— Non capisci che soffro?... che soffro perchè ti amo?...
— Ma dici, buon Dio, quel che debbo fare!... Quante volte non t'ho proposto di andar via, di vivere unicamente l'uno per l'altro!... Tu non hai voluto!...
— E tu neppure.
— Sì, ma per te! unicamente per te!... Ma se dobbiamo restar qui, a fare quel che abbiamo fatto, perchè mi trascuri? perchè non mi segui dovunque?... È naturale che la gente, vedendomi sola, creda di poter sperare!... È naturale che tu, non sapendo mai quel che faccio, non seguendo a passo a passo tutta la mia vita, ti trovi disarmato contro i sospetti... Quante volte te l'ho detto?... Se tu mi sei vicino, se mi ascolti, se mi leggi negli sguardi, ti accorgi che io non mentisco... Quando sei lontano, quando pensi alla gente che mi attornia, i cattivi pensieri ti assalgono, tuo malgrado non puoi liberartene...
— È vero...
— Ah, se è vero!... Credi a me, che delle cose del cuore m'intendo.... Voialtri uomini siete più intelligenti, siete capaci di concezioni grandiose, avrete una logica più severa; ma nelle cose del sentimento non vedete così a fondo come noi... Voi vivete con la testa, noi col cuore!... Questa passione che a te non impedisce di occuparti d'altro — non te ne faccio una colpa, voglio che sia così! — è tutta la mia vita... Lasciati guidare da me, promettimi che farai quel che voglio!... Sii buono, non dirmi di no...
La sua voce si faceva supplichevole, carezzevole; le sue mani tremanti cercavano quelle di lui; egli si lasciava vincere dall'accento tenero, appassionato, dall'espressione intensa degli sguardi coi quali ella lo fissava; ad un tratto, mormorava:
— Quest'altro, non...?