— Grazie per quest'altra felicità che mi dài.. Quando penso a quel che soffersi pel tuo abbandono, all'abisso che mi vedevo scavato dinanzi, non mi pare possibile!... Grazie! grazie! Ma quanto durerà?

In quaresima, per la prima volta dacchè si conoscevano, venne a Roma la famiglia di lui. Quando gli chiese che cosa veniva a fare, egli rispose, vagamente:

— La mamma sta poco bene... mio padre ha delle seccature da sbrigare...

Ella non aveva nessun interesse a conoscere quella gente; però, dall'impaccio di Paolo, comprese che egli voleva evitare un incontro. L'orgoglio di lei, a quell'idea, ricominciò a sanguinare: era dunque così disprezzata da lui! creduta indegna di entrare per un momento in mezzo alla sua famiglia!... Lo sbaglio commesso con quella tarda ripresa d'un legame finito le si rendeva adesso palese. E non le restava neppure il diritto di lamentarsi...

Prima delle vacanze. Paolo le annunziò che quell'anno doveva tornare a casa più presto del solito. Ella non oppose nessuna difficoltà, nè gli chiese se e quando contava di rivederla, rimandando la spiegazione alla sera del congedo, ma senza essere neppur certa che l'avrebbe provocata. Come lo scoppio di un fulmine, il giorno precedente, una notizia la stordì. Il principe di Lucrino, incontratala per via, accompagnatala un pezzo, le disse a un tratto, dopo averle inflitte mille sciocchezze, con un'allegria espansiva:

— Dunque, abbiamo un matrimonio parlamentare?

— Che matrimonio?

— Ma quello dell'onorevole Arconti...

Col cuore subitamente afferrato e stretto da una morsa, ella sostenne lo sguardo indagatore di quell'uomo; disse, ridendo:

— Davvero?