— Però, convieni che l'abbiamo fatta grossa!

— Ah, sì!... Se potessi tornare indietro, t'assicuro che non ricomincerei!...

— Ed io, dunque?

Adesso conoscevano gli uomini, il loro egoismo, la loro mancanza di cuore.

— Noi siamo fatte a un altro modo!

— È inutile, non ci capiscono!

Quelle confidenze le riuscivano di molto conforto; però l'ostilità di cui era oggetto trovava in questo un nuovo alimento. Sua zia, che era stata così tepida verso di lei, le rimproverava, tornando a Palermo, di avere accettata l'ospitalità dell'amica; ella non seppe frenarsi:

— Ma sai, non avevo molto da scegliere!... E sarebbe curioso che io facessi la difficile!...

La folla delle beghine maligne, delle invidiose della loro libertà, diceva che esse s'intendevano perchè si rassomigliavano, riduceva la loro amicizia ad un calcolo, e una tristezza immensa la prendeva dinanzi a quell'accanimento senza ragione, senza scusa, sentendosi continuamente denigrata ora che nulla v'era più di riprovevole nella sua vita. Ma una curiosità pungente di sapere quel che si diceva di lei, del suo passato, la faceva insistere tanto presso l'amica, fino a vincerne la riluttanza.

— Dicono tante cose... che te n'importa? Io non ne credo nessuna!...