— Vi rammentate i balli di casa d'Alì?

Le parve come se egli l'avesse stretta alla vita, prendendola per una mano, trascinandola seco. E vedendo a un tratto il pericolo, ella pensava che l'unico mezzo di evitarlo era la fuga. Perchè, malgrado i suoi propositi, malgrado la sua esperienza, ella sentiva la lusinga rinascere, udiva una voce che le dimostrava l'assurdità di quella vita, la necessità d'un affetto, anche a costo di nuove torture... Non era egli l'uomo che pel primo le aveva fatto battere il cuore? Non era stato sul punto di dividere la sua vita per sempre?... Ed ecco che egli glie lo ricordava.

Fu un giorno che Giulia non era passata nel salotto, quasi prevedendo di quel che doveva avvenire. Come ella aveva espresso con maggiore amarezza del consueto, a proposito d'una lettura recente, il suo scetticismo, egli le disse:

— Non credete dunque più a nulla?

— Ho troppo sofferto.

— Non siete stata la sola.

Senza avvicinarsi a lei, evitando di guardarla, egli soggiunse, come parlando tra sè:

— Perchè non avviene nulla di ciò che si è aspettato?

Ella non rispose, temendo di tradirsi; quando l'altro mormorò:

— Credete dunque che io abbia scordato?... Il sogno che sognammo insieme è tutto quello che ho avuto di meglio nella mia vita... ma ora più che mai sento cosa ho perduto.