— Non t'accuso. Capisco...

— Che cosa? di' su!...

— Che non ti contento, che non sono fatto per te...

Ogni protesta era inutile: egli scrollava il capo, cedeva per poco dinanzi all'insistenza dolente di lei; poi ricominciava. Allora, ella esclamava:

— Ma non capisci che se tu non combatti questa triste persuasione, l'amor tuo si scuoterà?...

— Sei tu che mi sfuggi...

— Io? Io?... Ma come?... Come debbo fare per mostrarti quanto t'amo?... Che cosa ti dà ombra?... Sei geloso di qualcuno?...

— No...

— Non lo negare, confessalo!... Non fare come l'altro, non covare qualche cosa nell'animo... Sarà funesto: credi a me che l'ho imparato a mie spese... Di', sei geloso?...

— No, ma no!...