— Grazie... Non so, in questo momento... Parte subito?
— Domani l'altro.
— Avrò dunque il tempo di pensarci. Grazie, comunque...
Allora, come le mani si sciolsero, come lo vide allontanarsi, sparire dietro la cortina dell'uscio, ella si morse le labbra, stese le braccia, e repentinamente passò di là, chiamando:
— Allora senta, Bergati....
Egli tornò, fissandola in viso.
— Volevo dirle, se può incaricarsi...
Fu costretta ad appoggiarsi alla spalliera d'una poltrona. Il giovane buttò ad un tratto la sua mazza e il cappello, l'afferrò pel braccio che usciva nudo dall'ampia manica della veste da camera, esclamando, con l'espressione dell'estasi:
— Ah!... ah!... non si resiste, non è possibile!... Volevo fuggirvi, io che v'adoro!...
Ella si velò la faccia con le mani, egli la stringeva alla vita, tentando baciarle la guancia. Doveva dirgli: «Ma io non posso esser vostra!...» e sentiva che la sua condotta le toglieva ogni possibilità di resistenza. Come l'imagine di Enrico sorse nella sua memoria, si lasciò cadere sulla poltrona, esclamando: