— Mio Dio! Mio Dio! Perchè avete fatto questo?...

Il giovane le era in ginocchio dinanzi, le sollevava il capo, e una musica di parole or sommesse ora vibrate, dolcissime tutte, le carezzava l'orecchio:

— Di che temete, povero cuore?... Io vi chiedo di lasciarvi adorare, come una Madonna, dall'ombra... Se sapeste che meraviglia!... Non credo ai miei sensi... Che gratitudine sarà la mia!... Come v'ho amata, da lontano, prima di conoscervi ancora, comprendendo che voi sola eravate degna d'amore! Come credetti di sognare, quando ottenni la vostra intimità, quando compresi di non esservi indifferente, quando voi mi confidaste le tristezze della vostra vita!... Farvele dimenticare è tutta la mia ambizione. Che orgoglio metterò nell'obbedire tutte le vostre volontà, tutte! tutte! Sorridete dunque, dolcezza...

E fece per baciarla sulla bocca.

— Ah!

— No, no... se non volete...

Ella lo respingeva ancora automaticamente, scongiurando:

— Lasciatemi, per pietà...

— Ebbene... non v'è felicità eguale a questa di starvi vicino, ma se voi non volete... guardate: obbedirò...

Allora ella disse: