— Onorevole, se vuol prender posto... Signorina, s'appoggi...
Le altre, dalle barche a remi, guardavano con invidia la lancia che filava rapidamente, avanzandole tutte. Ella aveva aperto l'ombrellino, e ascoltava le spiegazioni dell'ufficiale che additava or l'una or l'altra nave e dimostrava il meccanismo della piccola vaporiera. Egli le offrì ancora la mano, saltando sul pianerottolo della scala pendente lungo il fianco nero dell'ammiraglia; e su in alto, il ponte coperto di tappeti era adorno di vasi di fiori, di rami di palma, come un salone. I canotti che dovevano correre se ne andavano a prender posto verso terra, dove si vedeva una siepe di folla fittissima. Poi, ad uno sparo, partivano, tra grida lontane, confuse, e come s'appressavano, volando sull'acque spumose, con un batter fragoroso di remi, delle esclamazioni si levavano dal gruppo degli invitati, e i marinai di bordo gridavano anch'essi, incitando i compagni: Palestro!... Roma!... Arranca, arranca!... Roma!... San Martino!.... Un clamore, dei battimani, il timoniere vincitore che agitava il berretto; e ad un tratto, volgendosi alle signore, ella propose vivacemente:
— Un premio!... bisogna offrire un premio ai vincitori!...
Quelle stupide non sapevano che cosa dire, che cosa risolvere; solo la moglie del sindaco e qualche altra approvavano. Ma che dare, che comprare, in quella bicocca dove non si trovava mai nulla?
— Io mando a casa... la statuetta di bronzo, sai, nonno?... E voialtre?
Ciascuna adesso offriva un oggetto; bisognava però mandare qualcuno a terra. Ella si guardò attorno: Manara stava a divorarla cogli occhi.
— Scusate, Manara, volete farmi un piacere?... Andate a casa nostra, fatevi dare la statuetta che è sull'étagère del salotto, sapete... e a casa di queste signore...
Il giovane partì, dicendole cogli occhi che andava per lei; e l'altra regata cominciò. Ma ella preferiva adesso visitare la nave, e appena espresse quel desiderio, l'ufficiale le si mise a fianco. Andarono con Miss, scavalcando catene, girando attorno alle ruote di cordami, scendendo in batteria; ed egli spiegava ogni cosa, faceva muovere i cannoni sulle rotaie semicircolari, mostrava la manovra del caricamento. Come Miss era rimasta un poco indietro, ella appoggiò una mano sulla gola fredda e nera d'un pezzo, tenendo l'altra sul pomo dell'ombrellino. L'ufficiale, contemplandola un poco, sussurrò:
— Mi lasci adesso ammirare questo quadro: la forza cieca accanto alla grazia splendente...
— Lei fa dei madrigali!...