—È ciò vero di qualunque amore?

—Non mi parlate degli ostacoli! Sì, io odio, io esecro, io vorrei come già volli uccidere l'uomo che me la tolse, e l'odio trasparì dalle mie parole. Sì, ella mi disse ciò che avete pensato, tutto ciò che il ragionamento vi ha fatto scoprire; e nel comprendere che l'esistenza di quest'uomo era d'ostacolo alla nostra felicità, io le dissi l'odio mio. L'amore, l'amore ricambiato, cresce dinanzi all'ostacolo, tenta spezzarlo; non cede. L'amore aspetta e spera. È vero, ella tremò quando mi udì parlare così; ma ciò non le tolse di riconoscere che potevo, che dovevo sperare. Non vi ho detto tutto ciò che accadde fra noi. Due giorni prima dell'ultimo incontro io l'accompagnai sullo Chesand; bevemmo a una fonte; io dopo di lei, nella stessa sua coppa, bevvi l'acqua che ella aveva lasciata: fu come se avessi appressato la bocca alla sua bocca. Ieri, quando ella mi consentì di sperare, io presi ancora una volta la sua mano, la baciai avidamente. Ella tremò, ma non la ritrasse. Io sentii che ella era mia, che avrei potuto cogliere un altro bacio sul fiore delle sue labbra. E il domani, poche ore dopo, si sarebbe uccisa?

—Ma sì! Ma sì!—replicò subitamente il giudice, vedendo che, nella foga della difesa, il Vérod si scopriva.—Ma sì, poche ore dopo! Perchè questo vostro contegno che vi pare suggerito dall'amore rispettoso e obbediente, sapete voi da qual amore è suggerito? Dall'amore prepotente ed egoista! Perchè questi piaceri dei quali voi godevate, che ve ne facevano antivedere altri maggiori, dovevano invece atterrir lei!… Ella era pure una creatura di carne: dinanzi a voi non trovò la forza di resistere all'esigente passione; sola con la propria coscienza ne udì le voci imperiose! Tutta l'ultima parte del suo diario è piena di un pensiero di morte; vi stupite che, al bivio, lo ponesse ad effetto?

—Lo disse, lo scrisse; ma nel momento di compiere l'atto il pensiero di
Dio dovè fermarle la mano.

—Il pensiero di Dio le fermò tante volte la mano, ma nel momento della massima pena s'è uccisa!

—Senza lasciarmi una sola parola? Ella che sapeva d'avermi ridato alla vita, avrebbe distrutto d'un colpo l'effetto dei suoi insegnamenti? Voi dite che volle sottrarsi al male, uccidendosi; ma così facendo credete forse che abbia ben fatto?

Il giudice restò a sua volta senza risposta. E il Vérod, comprendendo d'avere ottenuto finalmente in quella lotta un reale vantaggio, incalzò:

—Ella pensava e scrisse che si può in qualche caso fuggire la vita senza biasimo; ma potrà morire chi è solo, non già quegli dalla cui vita un'altra dipende. Non avete voi letto pur ora le sue parole? «Questo è grave, nell'amore: che ciascun amante non è solo responsabile delle proprie azioni, ma anche di quelle alle quali spinge l'amato.» Ed ella m'avrebbe dato l'esempio della morte?… Io credo alla bellezza dell'anima sua, non credo ad altro. Ma la certezza che ella non s'è uccisa non lede la fede mia.

—Il dovere di non lasciare l'uomo al quale si era sposata in cuor suo era dunque una fisima?

—Non s'era sposata realmente.