—Che cosa significava allora quel legame, se la legge non lo aveva sanzionato?
—Credete voi alla bontà, alla perfezione delle leggi umane? Credete che nell'osservarle letteralmente sia la salute?
—Ne dubitate? E sono questi i principii che propagate con i vostri libri? E con questi principii avete tanta avversione per il nihilista? Non sapete che siete voi negatori, voi pessimisti, i suoi maestri, gli eccitatori di tutte queste anime audaci cui non basta l'astratta speculazione, ma che traducono in atto, logicamente, i vostri ragionamenti?
—Io non nego le leggi, dico che esse non risolvono le difficoltà dentro alle quali noi siamo condannati ad aggirarci, le esprimono soltanto. Se anche ella si fosse unita legalmente a quell'uomo….
—Voi avreste avuto il diritto di sedurla, di toglierla a lui? Ella avrebbe potuto venir meno alla parola data?
—Non si può giurare d'amar sempre….
—Voi però lo giuravate a lei?
—Non si può amare chi non ama.
—Direste altrettanto se foste voi l'abbandonato?
E come alle stringenti argomentazioni il giovane restava muto e confuso, il giudice riprese con altro tono di voce: