85 dicendo:—O dea Minerva, a me perdona,
s'io te lassai e seguitai Cupido
per la via ria e abbandonai la buona.

E quella fiamma, che fe' errar giá Dido,
Ercole e Febo, innanzi a te mi scuse
90 e 'l pentimento, pel qual piango e grido.—

Allor porse la mano e sí la puse
benignamente in su la mia man destra
e poscia in questo modo mi rispuse:

—Da che Cupido e la sua via alpestra
95 non vuoi piú seguitar, io acconsento
menarti meco ed esser tua maestra.
p. 100
Ma dimmi prima se tu se' contento
combatter contra i mostri ed esser forte,
che nel viaggio dánno impedimento.—

100 Risposi:—O sacra dea, piú mi conforte
che Adriana Teseo, quando il fe' saggio
scampar del laberinto e della morte.

Pensa se del venir gran voglia io aggio,
quando cosí soletto mi son mosso
105 a cercar te per questo aspro viaggio.

Tu sai la mia virtú e quant'io posso;
e, s'ella è poca, io spero aver ardire,
se io mi guiderò dietro il tuo dosso.

Ma prego, o sacra dea, mi vogli dire
110 qual è 'l cammino e prego che mi mostri
chi sta in quel viaggio ad impedire.

—Il primo e principal di tutti i mostri
—rispose—è Satanasso ed ha 'l governo
del mortal mondo e delli regni vostri.

115 Giá piú tempo è ch'egli uscí for d'inferno,
e prese questo mondo a gran furore
e ciò che muta tempo, o state o verno.