Nel primo clima sta come signore
colli giganti, ed un delle sue braccia
120 piú che nullo di loro è assai maggiore

Tu vederai il suo busto e la sua faccia,
e gloriarsi e dir che 'l mondo vince,
e giá la sua superbia al ciel menaccia.

E con lo scettro in mano il mondan prince
125 in mezzo il mondo siede triunfante,
come signore e re delle province.

E sua cittá ha fatta somigliante
al vero inferno e li vizi egli tiene,
la morte e le miserie tutte quante.

130 E perché questo tu lo sappi bene,
convien che tu discendi in quel profondo,
onde ciò che si parte, alla 'nsú vene.
p. 101
Visto lo primo cerchio e poi il secondo,
l'anime afflitte e gli altri cerchi ancora,
135 ritornerem tu e io quassú nel mondo.

Il regno di Satán cercherai allora
e la sua gran cittá e l'alto seggio
anche vedrai e chi con lui dimora.

Or, perché 'l mondo va di male in peggio,
140 se ben pensi chi 'l guida, da te stesso
chiaro il vedrai sí com'io chiaro il veggio.

Tu ragionavi, a me venendo adesso,
ond'è che 'l mondo è sí di vizi pieno
e perché tanto mal da Dio è permesso.

145 Or sappi ben che Dio ha dato il freno
a voi di voi; e se non fosse questo,
libero arbitrio in voi sarebbe meno.

E voglio ancor che ti sia manifesto
che vostra carne, le piú volte, volta
150 vostra ragion dal segno d'atto onesto.