160 Perché spero da te la possa e l'arme
—diss'io,—credo cosí esser difeso,
se dietro a te ti degni di guidarme.—

Allor si mosse, quando m'ebbe inteso.

p. 108

CAPITOLO III

Come l'autore mediante la dea Minerva ritornò dell'inferno, dove era disceso.

Denanti a me andava la mia guida,
e poi io dietro per una via stretta,
seguendo lei come mia scorta fida.

Andando come alcun che non sospetta,
5 subitamente un gran tuon mi percosse,
sí come Iove il fa, quando saetta.

E questo il sentimento mi rimosse,
tanto ch'io caddi quand'egli mi colse,
sí come un corpo che senz'alma fosse.

10 Dal punto che li sensi il tuon mi tolse,
insin che 'n me tornai, una gross'ora,
al mio parer, di tempo il ciel rivolse;

ché, quando io caddi, veniva l'aurora,
e giá toccava l'orizzonte il sole;
15 e poscia il vidi un mezzo segno fuora.