—Non cercar ora come se' caduto
50 —disse Minerva dalla lungi alquanto,—
ma pensa uscirne e che a ciò abbi aiuto;

ché 'ngiú andando sei disceso tanto,
che piú che 'n testo loco non si scende,
e chi n'uscisse sal da ogni canto.

55 —Io prego, o dea, il braccio a me distende
—diss'io,—ché uscirne m'affatico invano,
se tu con la tua destra non m'apprende.—

Allor dea Palla stese a me la mano
e di quel fondo, dove io m'era messo,
60 mi trasse su, tirandomi pian piano.

Quand'io fui ito un miglio su da cesso
dal loco, che Satán lassato ha vòto,
trovai Cocito e 'l laco suo da presso.
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E, perché questo laco è piú remoto
65 da ogni caldo di sole e di foco,
piú fredda cosa non ha 'l mondo toto.

E tutto il freddo e ghiaccio, ch'è 'n quel loco,
ove la tramontana fa 'l zenitte,
rispetto a quello par niente o poco.

70 De' traditori l'anime confitte
vid'io nel ghiaccio, che Iuda e Caino
seguiron giá con fatti e parol fitte.

E, perché in poco tempo gran cammino
avea a far, di lí la dea mi trasse
75 inverso a un monte, a quel laco vicino.

Per una grotta volle ch'io andasse
dentro fra 'l monte, e sette miglia suso
per la via oscura e con le gambe lasse.

Quant'io vedrei con ciascun occhio chiuso,
80 tanto vedea lí con l'occhio aperto,
insin che uscimmo fuor per un pertuso.