Ogni casa parea ardente forno.
Vedea i demòni colle acerbe viste,
150 che lí per manegoldi fan soggiorno.

Io vidi tormentar l'anime triste;
e secondo le colpe, che han commesse,
cosí conven che lí doglia s'acquiste.

Io vidi molte per mezzo esser fesse
155 con dure seghe, ed alcune co' denti
mordevan sé, lacerando se stesse.

E questo è 'l duol che piú gli fa dolenti,
il verme della stizza, e maggior gridi
fa trarre a lor che tutti altri tormenti.

160 Vidi i rattori e vidi gli omicidi
tagliare a pezzi e le lor membra crude
rifar, e poi tagliarle ancor gli vidi.

Io farò come quel che 'l dir conchiude.
Sappi, lettor, che 'l Iudice del tutto,
165 che vede il core, il vizio e la virtude,

non vuol mai che 'l ben far non abbia frutto
d'onore e di letizia, e non vuol mai
che 'l male alfin non partorisca lutto

con piena e con tormento di gran guai.

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CAPITOLO IV