Ed ella a me:—Il ciel 'n voi ha potere
solo nel corpo, e s'e' al mal corresse,
150 il vostro velle il puote ritenere.
Se prava ancor complessione avesse
da tempo o loco o da suoi genitori,
esser potrebbe ch'al mal si movesse;
perché, secondo che 'n voi son gli umori,
155 cosí si move il carnal desidèro
ad ire, invidie, ad odii ed amori.
Ma volontá in voi ha 'l sommo impero
di ciascun senso umano, e può guidarlo
e soggiogarlo ad ogni ministero.
160 Dunque l'arbitrio, del qual io ti parlo,
perché guida il timon di tutto il legno
e può a scoglio ed a porto drizzarlo,
di biasmo e loda egli diventa degno,
secondo che va ritto o che devia
165 dal dritto porto ovver dal dritto segno.—
Poscia di quindi noi andammo via.
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CAPITOLO IX
Come l'autore trova la Morte, la quale parla acerbamente contro i mortali.