145 Se a questo e a quel ch'io dissi ben pon' mente,
nulla pena è maggior che star in forse
di quel che spiace e che pò far dolente.
Ognun ch'al van timor ben si soccorse,
spregia la morte e sol teme il Monarca,
150 che 'l tempo breve e la vita ne porse:
cosí senza timor secur si varca.—
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CAPITOLO XIII
Come l'autore vede la Fortuna.
Per l'aspero cammin di quella valle
eravamo iti, al mio parer, un miglio,
lasciando il van timor dietro alle spalle,
quando per veder meglio alzai lo ciglio
5 e dalla lunga la Fortuna io vide
mirabil sí, ch'ancor me 'n maraviglio.
Minerva a me:—Se ti losinga o ride,
e s'ella mostra a te il viso giocondo,
fa' ch'allor ben ti guardi e non ti fide.
10 Quella è che molti inganna in questo mondo
col rider suo e spesso alcun inalza
per abbassarlo e farlo ire al fondo.