85 E cresce poi che si reputa degna
di maggior fatti: allor presume e pensa
com'ella a' suoi maggiori equal pervegna.
Per questo poi incorre in piú offensa;
c'ha invidia a' grandi ingrata e sconoscente
90 del don, che 'l suo maggiore a lei dispensa.
Anche non è a lor obbediente,
ché li dispregia e non cura lor legge;
e questo di piú male è poi semente,
ch'ella s'adira, s'altri la corregge,
95 e sta proterva e 'l peccato difende,
odia chi l'ammonisce e chi la regge.
Per questo poi in altro mal descende,
ché non medica il male, il ben non ode;
cosí mai a sanitá atta si rende.
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100 E, perché è pomposa, ama le lode;
sí come il foco s'avviva da' venti,
cosí se ne esalta ella e se ne gode.
Di mille vizi da lei discendenti
comprender pòi che nascon d'esto seme,
105 se nella mente tua ben argumenti.
Perché la gente ben vivesse inseme,
fe' Dio la fede e fe' le parentele;
e la superbia l'una e l'altra oppreme,
ch'ella, a chi la fa grande, è infedele,
110 fa parte tra compagni e lor divide,
e ne' coniunti è spietata e crudele.
Romul per questo il suo fratello uccide:
nullo mai grande un altro grande appresso
senz'odio o invidia vederá, né vide.
115 Il dispiatato sangue, il grande eccesso
delli fratelli qui non si ricorda,
da che tra li maggiori avviene spesso.