Iustizia fa ch'ognun di noi diventa
san nelli membri, e cosí fa rifarne
45 almen nel mese delle volte trenta.
E, come noi mangiammo l'altrui carne
sí come cani, e cosí per vendetta
da invidiosi can fa divorarne.—
E giá la dea insú n'andava in fretta,
50 ond'io partimmi e non gli fei risposta;
e, mentr'io andava per la strada incerta,
trova' una fossa occulta in la via posta,
e senza voglia mia il piè vi posi,
e caddi in terra alla sinistra costa.
55 Subito mille cani, ivi nascosi,
vennon contro di me con grandi gridi
e colli denti di cani rabbiosi.
Ahi, quanto io ammirai, quando li vidi!
Ed anco ebbi timor di lor concorso,
60 quando disseno:—Preso è; uccidi, uccidi!—
Sí come il can quando è percosso e morso,
ch'ogni altro can gli abbaia e fagli guerra,
quando grida per doglia o per soccorso,
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cosí la Invidia fa, quand'altri è 'n terra;
65 e quando vede alcun condutto al laccio,
manifesta il venen che dentro serra.
Io m'ingegnai di terra levar 'vaccio.
Mirabil cosa! Quand'io fui levato,
ognun fuggío e nessun mi die' impaccio.
70 E giá, salendo, io era tanto andato,
che giunsi all'altra spiaggia inver' ponente,
ove Avarizia tiene el principato.
Ivi trovai fuggire una gran gente,
con sí gran furia, che l'un dava inciampo
75 nell'altro per fuggir velocemente.