55 per questo avvien che quanto piú è ito
oltra, acquistando, tanto s'affatica:
però tal cura cresce in infinito.
E quanto vien piú verso l'etá antica,
tanto piú cresce e per amor del pasto
60 ogni altro amor disprezza ed inimica.
Quinci escon i gran mal, che 'l mondo han guasto;
ché, quando questa brama non s'affrena,
sforzando, ruba altrui con onte ed asto
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Questa è che al furto ed alle forche mena
65 e fa l'usura e barattier ricetta;
questa è d'inganni e di menzogne piena.
Questa fa che 'l figliol la morte aspetta
del vivo padre, e, per esser ereda,
spesse fiate a lui la morte affretta.
70 Questa è che assassina, uccide e preda,
dispregia Dio, all'uom è traditrice,
e meretrica ed in molt'atti è feda.
Questa è 'l mal seme e questa è la radice
d'ogni altro mal; ché di lei uscir puote
75 ogni altro vizio, sí come si dice.
L'altra avarizia ancor, se tu ben note,
è voglia accesa a conservare in arca;
e questa fa cadere in molte mote.
Questa è troppo tenace e troppo parca;
80 ed è senza piatá e non sobviene,
se il bisognoso chiede o si rammarca.
Deh, dimmi, avar, che giovan l'arche piene,
se l'Avarizia sí ti tien la mano,
che a te, né ad altri non ne puoi far bene?
85 E forse lasserai erede estrano,
che non vorresti, e forse sará alcuno,
che dir potrai:—Ho conservato invano.—